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Categoria: Materiale Storico
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L'Aleramico - N.° 1 - Ottobre 2013

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EDITORIALE

Questo giornalino nasce con l’intento di far conoscere in maniera più profonda ai nostri concittadini moncalvesi, ai turisti, ai visitatori e agli appassionati di arte e di storia locale le vicende storiche, civili e religiose, gli avvenimenti e le curiosità che nel corso dei secoli hanno caratterizzato la nascita e l’evolversi della comunità civile e parrocchiale della “nostra” amata città Aleramica.

Avendo una piena coscienza delle radici storiche e culturali che la caratterizzano se ne possono apprezzare in maniera più completa i suoi tesori e le sue ricchezze artistiche e culturali. Solo rispettando le radici di un albero piantato e preziosamente custodito da coloro che ci hanno preceduto sarà possibile far sì che i nostri figli possano ancora raccoglierne il suo prezioso frutto.




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2016-08-12
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L'Aleramico - N.° 2 - Aprile 2014

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EDITORIALE

Nello scorso numero abbiamo incominciato l’appassionante viaggio alla scoperta dell’identità storica e culturale della “nostra” cara Moncalvo, paragonata alla figura di un albero “piantato e preziosamente custodito da coloro che ci hanno preceduto, affinché i nostri figli possano raccoglierne il suo prezioso frutto negli anni a venire”.

Oggi, a sei mesi di distanza, vogliamo portare alla luce ciò che è emerso dal paziente lavoro di scavo compiuto ai piedi di tale pianta in questi mesi invernali. Attività che né il gelo, né la nebbia e né la neve, che hanno imperversato sulle colline monferrine e che spesso imperversano nell’agire quotidiano, rendendo la riscoperta del nostro passato operazione assai ardua, sono state in grado di fermare.

Con nostra incredulità abbiamo rinvenuto un enorme scrigno, colmo di preziose testimonianze che nel corso di queste poche pagine proveremo a raccontarvi con l’auspicio di non annoiarvi troppo, cari lettori, e con la gioia di poter condividere con voi un piccolo mattone sul quale poggia la casa della nostra comunità Parrocchiale e civile di Moncalvo.




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2016-08-12
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L'Aleramico - N.° 3 - Settembre 2014

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EDITORIALE

Sembrava ieri ma … è già trascorso un anno dall’uscita del primo numero del “nostro” Aleramico ed oggi siamo qui a presentarvi questo terzo libercolo che, come potrete vedere, presenta ben 12 pagine e nuovi amici che si sono resi disponibili a riscoprire con noi scorci storico – civilistici della nostra amata città di Moncalvo che rischiavano di andare persi come le nostre colline nella nebbia autunnale ma che noi abbiamo ritenuto opportuno portare alla vostra attenzione.

Continueremo il nostro avvincente viaggio nella storia della Parrocchia di Moncalvo e racconteremo altresì delle vicende che nei secoli scorsi hanno coinvolto i cantoni di Castellino, di Patro e di Santa Maria che per alcuni secoli sono state Parrocchie distinte da quella di Moncalvo e addirittura territori dapprima segregati dal Comune di Moncalvo e quindi nuovamente riannessi alla città Aleramica. Racconteremo altresì le vicende della T.T., un nome che per molti moncalvesi rievoca forti ricordi ed emozioni.

E’ proprio questo lo spirito col quale è nato il nostro libercolo, far sbocciare tra i moncalvesi quell’amore per la storia e le vicende storiche, civili e religiose che hanno caratterizzato la vita della “nostra” città e che ne costituiscono le fondamenta … solo conoscendo le nostre radici possiamo apprezzare a pieno la nostra città e scrivere insieme le pagine della storia della Moncalvo del XXI secolo.




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2016-08-12
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L'Aleramico - N.° 4 - Marzo 2015

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EDITORIALE

I nostri lettori, sempre più attenti e numerosi, avranno notato che l’Aleramico, sorto per riportare alla luce scorci di storia e di cultura della città di Moncalvo, ha da sempre dedicato la sua attenzione a personaggi, avvenimenti e vicende che hanno caratterizzato i tempi passati della città, partendo dalle origini della nostra Parrocchia per arrivare a vicende del secolo scorso quali la nascita della T.T. o il toccante ricordo del pittore Mario Pavese.

Quest’oggi mi permetto invece di narrarvi, in questo editoriale, l’avventura dell’associazione dedicata a Guglielmo e Orsola Caccia … una storia presente, che si spera possa accompagnarci negli anni a venire, avvicinando sempre più i moncalvesi ai tesori della propria città:

“Il bilancio del primo anno di attività dell’associazione culturale “Guglielmo Caccia ‘detto il Moncalvo’ e Orsola Caccia” ONLUS è stato decisamente positivo come dimostrano i vari eventi realizzati nei primi dodici mesi di vita dell’associazione. Sono state infatti organizzate visite guidate in occasione di “Golosaria”, di “Riso & Rose” e del “Festival Cacciano” e molteplici sono stati i pullman di turisti accompagnati alla scoperta delle Chiese delle Parrocchia e delle altre bellezze della città di Moncalvo, quali i camminamenti del castello e le nature morte di Orsola Caccia ospitate presso l’antico Monastero delle Orsoline oggi sede del Palazzo Comunale.

Senza dimenticare la realizzazione della prima giornata di studi su Guglielmo e Orsola Maddalena Caccia, organizzata il 4 ottobre in concomitanza con la presentazione dei lavori di restauro delle tele della nostra Parrocchia, alla quale hanno preso parte i più importanti esperti del settore tra i quali spiccano le figure del Prof. emerito Giovanni Romano e della ricercatrice Antonella Chiodo, i due più accreditati studiosi del Caccia a livello nazionale. E’ stato altresì pubblicato il bando per l’assegnazione della 1° borsa di studio, dal valore di mille euro, destinata a tesi di laurea magistrali dedicate alla figura dei due pittori moncalvesi.

Risulta inoltre importante sottolineare che tre tele di Orsola Caccia, di proprietà della nostra Parrocchia, sono esposte dal 5 dicembre 2014 al “National Museum of Women in the arts” di Washington nell’ambito della mostra “Picturing Mary: Woman, Mother, Idea” curata da Mons. Timothy Verdon, che tra l’altro è anche socio onorario dell’associazione. Penso che quest’ultimo avvenimento possa essere motivo di orgoglio per l’intera comunità di Moncalvo.

Per quanto riguarda i progetti futuri, l’associazione è già al lavoro per l’organizzazione della seconda giornata di studi che presumibilmente si terrà in San Francesco nella prossima primavera. La speranza è quella di trovare nuovi sostenitori e nuovi volontari disponibili ad aiutarci a portare avanti questo interessante progetto di valorizzazione di un importante pezzo di storia della città di Moncalvo che per troppi anni è stato trascurato”.




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2016-08-12
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L'Aleramico - N.° 5 - Ottobre 2015

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Affezionatissimi lettori in occasione del secondo compleanno della nostra rivista, che sta riscuotendo sempre più interesse tra coloro che hanno a cuore la città di Moncalvo, abbiamo il piacere e l’onore di annoverare tra i nostri collaboratori Gino Nebiolo, che partendo dalla natia Moncalvo è diventato uno dei più importanti giornalisti televisivi e della carta stampata degli ultimi cinquant’anni della storia del nostro Paese.

Gino Nebiolo, venuto a conoscenza del nostro “Aleramico”, ha voluto omaggiarci con un toccante articolo nel quale descrive la “Sua” e la “nostra” amata Moncalvo e con un prezioso dono: una copia del primo numero de “La Rotonda di Moncalvo”, quindicinale di attività Monferrina, datato 22 gennaio 1948. L’editoriale di quel primo numero de “La Rotonda di Moncalvo”, intitolato “Buon Giorno AMICO” porta proprio la sua firma con un carico di speranza e di voglia di fare di un giovane moncalvese alla fine del secondo conflitto bellico mondiale.

Essendo superflua ogni mia ulteriore parola vi ripropongo quello splendido editoriale di quasi settant’anni orsono ...




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2016-08-12
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L'Aleramico - N° 6 - Maggio 2016

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Carissimo lettore,

il nostro “letargo” invernale è stato un po’ più lungo del previsto … forse anche tu sei da annoverare in quella moltitudine di amici affezionati che in queste settimane ci hanno fermato per strada interrogandoci sulle sorti della nostra rivista che negli anni è riuscita a far breccia nelle case dei moncalvesi e dei tanti emigrati che, sparsi per l’Italia da Aosta a Palermo, portano sempre il ricordo dell’amata città aleramica nel cuore.

Tranquillo!! Nel lungo e nebbioso inverno monferrino non ci siamo dimenticati di te e tra una nottata trascorsa a cercare la tanto agognata trifoula d’rou amabilmente descritta da Vincenzo Buronzo, una mattinata passata ad ammirare la Fiera del Bue Grasso immortalata dalle tempere di Mario Pavese e un pomeriggio dedicato alla scoperta delle opere di Guglielmo Caccia poeticamente descritte dalle soavi parole di Abele Truffa … abbiamo recuperato tanti ricordi e storie della nostra città che proviamo oggi a ricomporre in questo mosaico cartaceo.

Per farci perdonare la nostra latitanza l’Aleramico raddoppia il numero di pagine con una rosa di collaboratori che si sta facendo sempre più ampia e qualificata. Oltre a Giuseppe, Angela e Serena, storici pionieri insieme a me di questa avventura letteraria, a Marco, Sandro e al Professor Alessandro Allemano, che hanno già impreziosito i precedenti numeri del giornale con i loro contributi, abbiamo nuovamente l’onore di dare voce al carissimo Gino Nebiolo che ci ha regalato una recensione sul recupero dei capolavori cacciani impreziosita da un toccante ricordo personale di Mons. Giuseppe Bolla.

Abbiamo altresì il piacere di annoverare tra i nostri collaboratori per questo numero l’ing. moncalvese Piero Messidoro, direttore tecnico dell’azienda produttrice di attrezzature spaziali per l’Italia “Thales Alenia Space”, e il Professor Pippo Bonanno poliedrico artista palermitano che ricorda con immutato affetto il suo triennio passato a Moncalvo dove nel 1947 gli fu assegnata la cattedra di maestro elementare. A latere del suo articolo, nel quale da esperto saggista descrive con nostalgia la sua esperienza moncalvese di settant’anni orsono e il suo ricordo di Don Bolla, ti proponiamo alcune sue opere d’arte che negli anni hanno conquistato il pubblico siciliano. Ha detto di lui Leonardo Sciascia “Pippo Bonanno è un pittore palermitano che consuma la luce e il ritmo della sua città, e del paesaggio siciliano in una complessa esperienza culturale: con risultati espressivi inconsueti, che vogliono essere, e a volte sono, un’affermazione di libertà”.

Compirei un gravissimo errore a rubarti altri istanti del tuo prezioso tempo … non mi resta che augurarti una buona e piacevole lettura.




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I restauri nella Chiesa Parrocchiale di San Francesco - Anno 1943

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Inedito opuscolo edito nel 1943 dalla Parroccghia di Moncalvo nel quale sono descritti i maestosi interventid i restauro compiuti in San Francesco tra la fine degli anni Trenta e gli inizi degli anni Quaranta del Novecento




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2016-08-12
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Lupano C. - "Moncalvo Sacra" - Moncalvo, 1899

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Quando, nel lontano1899, Don Costantino Lupano decise di dare alle stampe al sua "Moncalvo Sacra" lo fece per tre motivi: dimostrare affetto ai suoi parrocchiani che, desiderosi di conoscere la storia religiosa di Moncalvo, non potevano disporre direttamente di documenti antichi; riportare alla luce le vecchie carte nascoste in archivio e"farle parlare" prima che fossero dimenticate per sempre; lasciare ai suoi successori nella cura d'anime un'opera alla quale attingere  per meglio conoscere i caratteri della comunità che amministravano.

Il libro del Lupano, fatto stampare a sue spese, fu donato dallo stesso prevosto a tutte le famiglie della parrocchia e da allora ha costituito un testo fondamentale, al quale hanno fatto e ancora fanno riferimento i ricercatori e gli storici.




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Camandone C. - "Uomo di Fuoco"

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Ho scritto questo profilo biografico di Don Giuseppe Bolla mosso dall'ammirazione e dalla gratitudine nei suoi riguardi. Sarei lieto di condividere con altri, per quanto è possibile, la gioia di averlo conosciuto durante sette anni di familiare convivenza.

Inoltre, in questi tempi, in cui si fanno enormi piedistalli e preziose cornici per uomini da nulla, e si diffondono ai quattro venti le loro voci e le loro immagini, coi più importanti mezzi di comunicazione sociale, penso che sia un dovere, oltre che un piacere, far conoscere una grande anima, sia pure con mezzi modesti, pensando alla piccola pietra staccata dal monte e finita sui piedi d'argilla del gigante senz'anima.

Infine questo modesto scritto vorrebbe essere uno dono a quanti, specialmente giovani, cercano valori e modelli sicuri a cui ispirarsi, in questi tempi di fumoso confusione.

Se poi qualcuno, particolarmente interessato e preparato, volesse approfondire lo studio della figura di Don Bolla, farebbe opera meritoria, sul piano culturale e religioso, perchè ogni comunità è tanto più viva e vitale quanto più unita alle sua radigi più profonde.




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Artoni P. - "Un'inedita Annunciazione di Orsola Maddalena Caccia"

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In una collezione privata mantovana è stata riconosciuta una inedita "Annunciazione" della pittrice Orsola Maddalena Caccia (1596-1676), figlia del pittore Guglielmo Caccia detto Il Moncalvo. La tela è messa in relazione con opere del medesimo soggetto dipinte dalla stessa nel Monferrato.




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